In Congo quasi 40.000 tra bambini e bambine lavorano nelle miniere, in particolare di cobalto*

Adesso più di 1.100 bambini sono tornati tra i banchi di scuola, grazie al programma di protezione dell’infanzia del Buon Pastore.

*stime Unicef 2014

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Maisha: A New Life Outside the Mines

La Fondazione Internazionale Buon Pastore ha prodotto il film “Maisha: Una nuova vita fuori dalla miniera” che documenta le condizioni di vita della comunità artigianale mineraria di Kolwezi e l’impatto che il progetto di sviluppo comunitario del Buon Pastore sta avendo. Il film è attualmente disponibile on-line ed è stato selezionato e proiettato a più di 10 festival internazionali. “Maisha” ha ricevuto già diversi riconoscimenti, tra cui il premio come Best Documentary Short Film al 12 ° Festival del Cinema dei Diritti Umani di Barcellona e il premio speciale Best Ethnografic Film al Vaasa Festival 2016.

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Gli schiavi dei minerali digitali

L’incredibile ricchezza mineraria della Repubblica Democratica del Congo vale 24mila miliardi di dollari. Nelle sue miniere si estraggono le materie prime che alimentano l’era digitale: cobalto, rame, tantalio per i nostri pc e smarthpone. Ma la condizione di vita della popolazione che vive nella più vasta zona di estrazione di rame e cobalto del paese è tra le peggiori del mondo. Donne, ragazze e bambini, più deboli e vulnerabili, sono costretti a vivere e lavorare nelle miniere cosidette “artigianali” in condizioni pericolose e malsane, per meno di un dollaro al giorno, senza nessun diritto all’assistenza sanitaria o all’istruzione.

Il programma di sviluppo comunitario

Nel 2012 le Suore del Buon Pastore (Good Shepherd Sisters) hanno avviato dei programmi di sviluppo a Kolwezi, nell’area mineraria del ex-Katanga, per aiutare questi gruppi vulnerabili, nelle comunità minerarie artigianali di Domaine Marial, una zona mineraria isolata, impoverita, senza servizi e infrastrutture. Con il programma vogliamo:

Proteggere i bambini e migliorare i servizi di base per l’infanzia

Garantire sicurezza alimentare e reddito alle famiglie

Diminuire la discriminazione e la violenza di genere

Accrescere la coesione civile all’interno della comunità per chiedere al Governo una distribuzione più equa delle risorse e aumentare la responsabilità sociale delle compagnie minerarie

RISULTATI

+ 0
bambini ex-minatori ricevono protezione e istruzione
0 %
dei bambini ha smesso di lavorare nelle miniere
0
bambini reintegrati nel sistema scolastico formale
+ 0
bambini vaccinati
+ 0
donne e ragazze hanno ricevuto una formazione professionale e hanno un reddito
0 %
delle persone della cooperative Agricola Maisha Farm hanno migliorato la loro sicurezza alimentare
0 %
delle donne non lavorano più nelle miniere

Scopri le attività del programma in Congo

1. Maisha Farm

1. Maisha Farm

Grazie alla cooperativa “Maisha Farm”, creata da 47 ex-minatori, il 93% delle famiglie che fanno parte della cooperativa hanno migliorato la loro sicurezza alimentare per tutto l'anno. Attualmente la produzione agricola riesce a coprire il 21% del fabbisogno annuale delle famiglie. Inoltre l'89% delle donne che hanno aderito alla cooperativa hanno lasciato le miniere.

2. Ragazze e donne

2. Ragazze e donne

Il programma di formazione e lavoro coinvolge 125 ragazze e 28 donne, che prima lavoravano nelle miniere, in molti casi vittime di violenza e costrette alla prostituzione. Le ragazze che hanno seguito i laboratori sartoria e ristorazione/produzione alimentare adesso hanno un reddito medio di $ 180 al mese, che possono usare per pagarsi la scuola. Il progetto prevede inoltre un’attività di sensibilizzazione della comunità sulla parità di genere e i diritti delle donne, offrendo consulenza e sostegno alle vittime di abusi e violenza.

3. La Scuola e il Centro per la protezione dell’infanzia

3. La Scuola e il Centro per la protezione dell’infanzia

Il programma offre accesso all’educazione primaria e fornisce un pasto al giorno per i bambini, riducendo il loro tasso di malnutrizione a meno del 4%. Circa 1.100 bambini, tutti orfani o vulnerabili e impegnati in varie forme di lavoro nell’artigianato minerario, sono stati coinvolti nel programma e il 98% di loro ha abbandonato la miniera. 119 bambini sono stati reintegrati nel sistema scolastico formale e vengono seguiti per assicurarsi che continuino a frequentare la scuola. Il Centro per la Protezione dell’infanzia è un punto di riferimento per la denuncia degli abusi sui bambini e donne e ha dato assistenza legale in oltre 70 casi di violenza, abbandono, abusi sessuali e matrimoni precoci forzati. Il Centro lavora intensamente per prevenire le violazioni dei diritti umani di bambini, ragazze e donne attraverso l’educazione sulla protezione dell’infanzia, la consulenza e il sostegno psico-sociale alle famiglie.

4. Coesione civile e mobilitazione sociale

4. Coesione civile e mobilitazione sociale

Un solido gruppo di 1.294 donne, 625 ragazze e 7 uomini sono regolarmente coinvolti in attività di sensibilizzazione sui diritti umani, che comprendono anche iniziative di advocacy e lobbying per spingere le imprese minerarie locali e il Governo a investire in infrastruttire e servizi per migliorare le condizioni di vita della comunità. L’attività di lobbying ha già prodotto risultati, come l'installazione di un nuovo generatore (per 5.000 famiglie), la costruzione di 5 scuole (che accolgono 1.500 bambini) e lo scavo di un pozzo (per garantire acqua pulita a circa 3.000 abitanti).

5. The new plan

5. The new plan

Until 2017 the project mainly focused on the mining community of Kanina, on the immediate outskirts of Kolwezi, serving more than 5,000 people. Thank to its positive and tangibile impact on the lives of hundreds of families and to its effective management system, the Good Shepherd program is now considered a good practice for eradication of child labour in the artisanal mining on a local and national level. After a preliminary research to better understand the needs of the families, in 2018 Good Shepherd (Bon Pasteur Kolwezi) will start a new 5-years plan aimed at extending the child protection model to 6 new artisanal mining communities within 30 km. from Kolwezi, involving about 23,000 people from Mukoma, Kapata, Musunoie, Kasulo, Kabamba, Katapula, where human rights of children, girls and women are systematically violated.

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“Non è divertente andare in miniera. Ma adesso per me quel lavoro è finito. Ora studio, ora sto bene. A scuola ho imparato che anche i bambini come me hanno dei diritti e che tutti i bambini nascono uguali.”

Morgan, 8 anni

Partecipante al programma di Protezione dell’Infanzia

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